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Delirio Grafico di Clara con l'attiva collaborazione di Dotakon







blaterato da Dotakon giovedì, 31 maggio 2007,ore 18:00



…e mi godo un po’ di meritata malattia.

Nonostante sia stato in questi giorni la più importante attrazione del baraccone dei freak della “Fiera annuale degli acciacchi”, surclassando la fama della donna barbuta e della scimmia a tre teste, devo ammettere che questa clausura mi ha non solo guarito ma anche rigenerato.

Ho chiuso la stanchezza,che mi ha fatto vagare per settimane con la stessa lena di una medusa spiaggiata, in una scatola e sono quasi pronto a ripartire con rinnovato slancio nel lavoro.

Non prima di Lunedì.
Ovvio.
^__^

 E tutta questa energia ritrovata, come per magia, si dissolverà sicuramente proprio Lunedì mattina all urlo della sveglia che mi ripeterà nelle orecchie il consueto “Muovi il culo e preparati!”.

Abbastanza scontato.
 

Il bello è che martedì sarei dovuto essere in compagnia dell’ormai famigerato “Demone dell’Apocalisse” e gli ho dato una buca spaventosa.

Cioè, io gli ho mandato un messaggio la mattina alle 6 ( oh…le 6…roba che nemmeno dovessi andare a funghi…quindi sono abbastanza a posto con la coscienza ) per dirgli che stavo male….ma lui, poverino, l’ha ricevuto solo alle 10. ^___^

Mi ha dato per disperso fino alle 9 quando poi ha deciso di contattare E.(sempre lui) per sapere (testuali parole) “Dove cazzo fossi finito”.

Prevedo che presto posterò qualcosa sull argomento “La delizia di sentire artigli che dilaniano le tue carni”

Bah…staremo a vedere.
 
 
 
Intanto mi godo il ritiro.
 
Leggo, scrivo,suono,visiono anime…. La solita roba insomma.
 

E tengo il telefono per lo più rigorosamente spento per evitare qualsiasi invasione lavorativa a questo idillio.

 
Tanto chi mi vuole trovare mi trova in un modo o nell altro.
 

Tant è vero che prima E.(sempre lui) e poi F. si sono presentati ieri rispettivamente uno a pranzo e uno a cena.

 

Il primo portando in dono soltanto la sua pantagruelica fame che ha riportato al Medio Evo e alla vuota barbarie il mio povero frigorifero, il secondo qualche dvd di vecchi classici intramontabili come “Fracchia contro Dracula”, “Amici miei”,”Hot shots” che abbiamo pseudovisionato tra una chiacchiera e una birra. (Già vi vedo… Ma non stavi male????.... si vabbè…ma mica così male ^^ )

 

Tra l’altro c’era anche un documentario interessante che cercavo da un po’ ( “Loose Change” ) che, sulla scia del Mooriano Farenheit 9/11, apre scenari a dir poco inquietanti su quanto accaduto alle Twin Towers. (se vi capita a tiro dateci uno sguardo).

 

Tra una cosa e l’altra si sono prese decisioni abbastanza importanti.

 

Una è il fatto che pare abbia deciso di dare due colpi alla segretaria che lavora nel suo ufficio (ma questo poco importa…a meno che non siate la tizia in questione ) le altre sono

 

1)Che verrò trascinato a fine giugno al concerto della “Banda Bassotti” (questa più che una scelta è una sua imposizione) a pogare a ritmo di ska tra una massa di giovincelli che potrebbero essere miei nipoti (^^) . Sto già facendo scorte di Lasonil e sto pianificando una delle mie scuse infallibili per tirarmi indietro all’ultimo secondo e che implica l’intervento delle immancabili scimmie di mare, di un unicorno e del Mago G Galbusera.Staremo a vedere.

 

2)  Visto che M. si sposa a Dicembre (la mia seconda comparsata prevista nell anno nelle vesti di testimone) abbiamo deciso all’unanimità (eravamo in due, è stato anche abbastanza facile) di festeggiare il suo addio al celibato ad Amsterdam.

Con o senza di lui. ^__^
Ma con lo sposo verrebbe sicuramente meglio.

E poi essendo un tipo abbastanza tranquillo sarebbe una sorta di assicurazione sul tornare sani, salvi e vegeti ( e non vegetativi) da questa trasferta.

Abbiamo stilato anche una lista di probabili partecipanti.
Staremo a vedere come va a finire.
Secondo me a schifìo.
Ma F. è ottimista.

Gli ho ricordato le nostre trasferte (leggi: chiuse di tre giorni) ai tempi dell’università.

“Appunto” mi ha risposto con uno strano sorriso stampato sul volto.

Che dio ce la mandi buona. ^^
 
 
 
Martedì ho incrociato “La Schiava”.
No,tranquilli, non è niente di depravato.

E’ semplicemente la tizia che viene a fare le pulizie da me una volta a settimana e che ha guadagnato il “simpatico” appellativo solo per il fatto che mia cognata,dalle tendenze vagamente sinistrorsegirotondinedalsapordicentrosociale, odia sentirla chiamare così…e quindi io da bravo cognato posso mai esimermi dal recarle disturbo?

No.
Appunto.
 

“La Schiava” è una signora dell’est, credo abbia …mmmh…boh…sui quaranta,quarantacinque?...

Di solito non ci vediamo in quanto nei suoi orari io sono in giro per lavoro. (l’avrò incrociata tre volte in tutto).

Molti a questo punto si staranno chiedendo: è bbona almeno?
Bah…non so che dirvi.

Sarà che al tempo quando ho sentito mia madre pronunciare la parola “rumena” mi ero immaginato la classica contorsionista di 25 anni vestita in lattex che usciva da una valigia brandendo una frusta al grido di “Fazziamo Zircus!!!”…

Così quando mi sono trovato davanti alla cruda realtà un po’ ci son rimasto male, e quindi non l’ho mai considerata da quel punto di vista…

 
O almeno fino a l’altro giorno. ^^
 
La tizia arriva.

Ed io mi preparo a lasciarle campo libero per le pulizie (che se non fosse per questa santa donna lo zozzume prenderebbe forma, diventerebbe senziente e si autoproclamerebbe presidente della libera repubblica di Zozzonia con capitale proprio nel mio appartamento usando il mio povero divano come trono.) trasferendomi momentaneamente da mio fratello.

Raccolgo un po’ di libri e fumetti dal pavimento della camera da letto.

Mi accingo a prendere le chiavi dalla scrivania e mi cade l’occhio sull orgia di cianfrusaglie che la ingombrano.

Decido di dare una semiriordinata prima di andare via in modo che possa pulirla meglio.

Getto un po’ di cartacce, decine di pacchetti vuoti di sigarette,qualche penna,riordino cd, dvd, portacenere etc etc etc…insomma faccio un po’di spazio.

Riporto alla luce due bicchierini da caffè sepolti meglio del più inaccessibile tesoro delle civiltà antiche.

Decido di portarli in cucina.
E qui…
Sorpresa! Sorpresa!

Trovo la tizia in slip intenta a ripiegarsi i pantaloni con cui è arrivata prima di indossare quelli da lavoro.

 
O___O
 
“Ma…ma….potevi cambiarti anche di là…”
 
E lei sorridendo: “No…no…va bene anche qui”
 
La guardo un po’.
 
“Ah…bè…per me sicuramente…anzi”
 
^___^ ahahahahahah
 
Ma nemmeno nei film di Pierino!!!!
 
Comunque complimenti vivissimi.

Mi sono sentito tanto il classico abbonato Rai…con un posto in prima fila.

 

Devo assolutamente informarmi se mia madre l'ha assunta tramite la Paradosso srl. ^^
 

Ed ecco condivisa con voi questa mia incursione nelle commediole sexy degli anni 60-70.

E diciamo pure che come “avvenimento della settimana” poteva anche andarci peggio.

 
Sono quasi le sette di sera.
Fuori è ancora giorno.

Ed è anche una bella giornata finalmente, dopo tanto piovere.

Di andare da qualche parte non se ne parla .
Però quasi quasi…
 
Bè vi saluto.
 

Prima che il buio cominci a mangiarsi la città vado a ruzzolarmi un po’ coi cani.

Dolori permettendo.
 
^^
 
That’s all folks!
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blaterato da Dotakon lunedì, 28 maggio 2007,ore 22:00

E così si va.
A vedere il nuovo cucciolo d’uomo appena arrivato.

Ormai sta diventando una consuetudine fare visita alle amiche che hanno appena partorito.

Ed io mi sento terribilmente vecchio.
 
S. la conosco dai tempi del liceo.

Per un lungo periodo è stata l’amica del cuore della mia fidanzata di quel tempo ormai lontano.

Poi le donne passano, l’amore scade e si caglia…e lei è rimasta con me.

Un’amica vera.

Un maschiaccio dai capelli rossi con cui poter parlare di tutto (ma proprio tutto) senza remore.

Una finestra spalancata sul misterioso mistero del mondo femminile che mi ha insegnato più di qualsiasi storia d’amore bella o brutta che fosse.

Certo il suo matrimonio, la mia convivenza, i cazzi della vita hanno contribuito in maniera lenta ed inesorabile ad aumentare la distanza tra di noi.

Ma c’è sempre modo di organizzare una bella rimpatriata.
E’ sempre bello ritrovarsi.

E’ sempre incredibile scoprire come in certi meccanismi, in un certo modo di stare insieme, di parlarsi il tempo, quel maledetto, non ci ha sconfitti.

E poi l’occasione era di quelle importanti…
Non me la sarei persa per niente al mondo. ^^
 

Mi fa compagnia in questa spedizione esplorativa F.,un altro pezzo della gioventù passata che mi piace tenere con me.

Medie e liceo insieme, non so se rendo l’idea.

Ecco, per usare un sottile giro di parole, diciamo pure che ci conosciamo discretamente bene.

 

S., una cittadina D.O.C. tutta uscite serali,locali,serate dal tasso alcolico degne di un pirata a Tortuga,orari impossibili anche per un vampiro, musei,mostre e qualsiasi cosa possa venirvi in mente, da quando si è sposata ha scelto la vita agreste meditativa e contemplativa.

Oddio, scelto….

Il marito ha un agriturismo nello sperduto sprofondo campestre di un paesino alle porte di Roma quindi volenti o nolenti…

Posto magnifico eh, per carità.
Silenzio.
Il nulla per miriametri e miriametri tutto intorno.
Una pace bucolica che ti rilassa solo a starci due minuti.
Le lucciole!!!!
Roba che non ne vedevo dai tempi delle elementari!!!
Però viverci, non so….
Secondo me ti fai due palle…^^
 
 

Insomma il buon F. ed io ci inerpichiamo bel belli verso questo nulla erboso scambiando quattro chiacchiere sul più e sul meno di questo periodo.

Lui che continua a cambiare lavoro tanto che prima o poi gli daranno un carrozzone itinerante per vendere intrugli miracolosi come gli imbonitori nel far west, io che cerco di estorcergli qualche consiglio sulla questione B. che non so più come scrollarmi di dosso etc etc etc ( per la cronaca….a parte gli innumerevoli messaggi che presto la ridurranno sul lastrico sciogliendo in un baleno il nodo gordiano di questa situazione con mia somma felicità….ora sono subentrati anche inquietantissimi messaggi da “sega mentale” tipo: se non mi rispondi o non mi vuoi sentire, o sei indaffarato, o sei troppo stressato e non vuoi rotture ….O____O ma che è un quiz??? Se dovessi rispondere a tutti i suoi messaggi, davvero, non avrei più tempo per fare altro…^^ Non sono esagerato…fidatevi ).

Ah,per la cronaca II (la vendetta).

Il massimo che ha saputo fare F. è stato citarmi la vecchina de “I Laureati” ed uscirsene ridacchiando con un: “Pipala di piùùùù!!!”

 
-___- eh, si…ognuno c’ha gli amici che si merita.
 

Raggiungiamo finalmente il posto con un lieve timore di fare la fine dei tizi della strega di Blair o di essere divorati dai lupi.

Aria frizzante da serata estiva.

La tranquillità che si posa lieve sugli affanni della giornata e il sole rosso e stanco che ci saluta all’orizzonte.

 

Poi veniamo assaliti da una mandria di cani scodinzolanti, che a contarli tutti ci sarebbe da fare un censimento, e così l’idillio è presto rotto.

 

Un turbinio di peli e di bave e siamo pronti a riabbracciare la nostra S.

 

In lontananza sentiamo ringhiare J. Il cane che S. aveva prima di sposarsi, perennemente rinchiuso quando c’è qualche estraneo in giro perché è un serial killer, e la prendiamo come una forma di saluto informandoci con D. (il marito) sulla tenuta del recinto.

 
S. è in camera da letto.
Nel salone deserto c’è una carrozzina.
Ci guardiamo dentro.
 
“Rosciaaaaaa!!!! Ma il bambino dov’è???”
 
“Come dov’è???!!!! Lì, in salone!!!”
 
“Ma…ma …qui c’è solo un’enorme carota!!!!!”
 
Fa capolino tutta sorridente: “Siete i soliti stronzi!!!”
 

“Vabbè… ma già ha i capelli rossi…mettigli pure il vestitono arancione e compragli pure il passeggino arancione…oh, tieni chiusa la porta che te lo rapiscono i conigli…porca miseria, solo a guardarlo sto recuperando diottrie!!!” ^__^

 
Ride.
 
Corricchia (per quanto possibile)
 
E ci abbraccia.
 
Forte forte.
 

E lì ci accorgiamo che tutto quello che non le era successo durante la gestazione è avvenuto dopo: è letteralmente esplosa.

 
“Madò…sembri un barbapapà!!!”
 

“Non me ne parlare…e hai visto solo il sopra,che è tutta salute…sotto è uno sfacelo….mi toccherà buttarla e comprarne una nuova di gomma…vuoi vedere i punti?”

 
“Ehmmm…anche no, magari mi basta solo una rapida descrizione” ^^
 
Il bambino è bellissimo.
Un gigante.

Con una testona tipo i bambolotti sotto il cavolo e gli occhi grandi grandi.

E poi è buonissimo.
In tutta la serata non ha frignato una volta.
 
“Ma è sempre così?”
 
“Eh…non piange quasi mai…”
 
“Piangerà dopo allora”
 
“Si me l’hanno detto…sai che palle”
 
^__^ aaah, quanto mi sei mancata.
 
E parte il resoconto del parto.

Bello dettagliato come solo lei poteva farlo, con liquidi,dolore,sudore, imprecazioni e ogni crisma al posto giusto.

Dall’impossibilità dell’epidurale, al dialogo con l’ostetrica mentre spingeva e al primario gentiluomo che passando distratto da quelle parti l’ha subito rassicurata con un “Signorì e se lei spinge così…quando ha finito sto regazzino parte militare”.

 
La guardo bene.
E vedo che è distrutta.
Pallida,stanca e felice come solo una neo-mamma può essere.
Ed è bella anche così.
Perché ha una luce negli occhi che non le avevo mai visto.

E decido di darle l’opportunità di dire qualcosa di bello che rimarrà scolpito ad imperitura memoria nella vita di tutti noi.

 
“Vabbè S….ma alla fine…com’è?”
 
Ci pensa su un secondo e poi:
 

“Com’è????!!! Come se tu dovessi fare uno stronzo grosso così!!!” e fa un gesto verso l’ovetto dove da poco hanno spostato il povero nascituro.

 

^___^ ahahahahha….l’avevo detto che era un maschiaccio?

 
Mi giro verso F. che c’ha le lacrime agli occhi e mi fa:
 
“ufff….ste donne e che sarà mai…madò….sempre a lamentarsi”
 

“Eh si F. c’hai ragione…io pensa una volta da bambino son caduto dalla bicicletta e mi sono sbucciato un ginocchio…ma mica ho fatto tutte ste storie”

 
“madò…sei caduto???Che esperienza terribile!!!!”
 

Lei osserva il siparietto facendo gli occhietti a fessura da finta arrabbitata e ci guadagnamo un’altra bella collezione di “Stronzi!”

 
Pappa buona e vino rosso completano la serata.
 
E poi chiacchiere su chiacchiere.
 

Il presente, ma soprattutto il passato…che è poi quello che ci fa stare qui ancora adesso.

 
La gita al liceo.

Lei che veniva a piangere ubriaca sfatta dalla mia ex in piena notte turbando il nostro sonno o qualsiasi cosa stessimo facendo in quella stanza.

Le nostre serate a casa sua( quando era libera) dove lei esprimeva tutta la sua arte culinaria preparandoci speedypizza con spuntì o deliziosi panini con galbanino e melanzane.

Io e lei completamente ciucchi a leggerci passi dei libri di Baricco non so più nemmeno per quale motivo e per fare cosa.

L’appuntamento fisso di pizza e birra ogni santa Domenica per anni, perché era bello sapere che almeno una volta ci si sarebbe sicuramente incontrati nella settimana.

Il tresette all’università.
Il primo Jazz.

 E quello che fai adesso.

E chi senti.
E chi vedi.
E i cani.
E la maledetta campagna.
E il benedetto bambino.
 
D. e F. parlano di politica. (più che altro si accapigliano)
Io mi annoio dopo un secondo.

Continuo a farmi sbavare dai cani e a godermi le chiacchiere con S. sotto il portico tra lucciole e silenzio…e vorrei davvero vederla di più.

 
In tutto questo ho pure tenuto in braccio  il carotino.
 
Sta diventando un vizio.
 
Che sia un segno? O___O
 
E arriva Domenica.
 

E si pranza da F & R e pseudonipote e c’è pure A. una loro amica (che cercano continuamente di appiopparmi….cioè, magari…^__^ è davvero carina… un po’ troppo iperattiva però per i miei gusti da bradipo affetto da narcolessia).

 
La serata idilliaca precedente è solo un pallido ricordo.
 

Il tempo nella loro casa è scandito dal ciclico strepitare del bambino.

 
Sonnecchia.
 
Si sveglia.
 
Strepita.
 
Si calma.
 
Sonnecchia.
 
Si sveglia.
 
Strepita.
 
Si calma.
 
Mangia.
 
Sorride.
 
Sonnecchia.
 
Strepita.
 

Ma come avrò detto in precedenza non è uno strepitio normale.

E’ un urlo da gatto scuoiato vivo ed immerso in una pentola d’acqua bollente.

Il piccolo tiranno sa giocare le sue carte.

Non provatevi nemmeno per un secondo a non cagarlo mentre piange.

L’urlo diventa sempre più forte, sempre più disperato.
 
“Regà…c’ha sei mesi…non è normale…”
 
“Eh…pensa quando lo fa di notte…”
 
“Nel palazzo penseranno che lo torturiamo…”
 
“Di non dargliela vinta non se ne parla nemmeno vero?”
 

“L’hai visto a capodanno…urla talmente forte che ti entra nel cervello e alla fine lo senti piangere pure quando non lo fa”

 

E un po’ è vero perché mentre sonnecchia vedo F. che al minimo rumore proveniente dalle altre stanze tende l’ orecchio e fa:

 
“Piange”
 
“No…F..”
 
“Si, l’ho sentito…”
 
“Ti dico di no”
 
Tutti zitti e con i sensi all’erta.
 
Silenzio assoluto.
 
Lo guardo.
 
“Visto?”
 
“Mio dio..sto diventando pazzo”
 

^___^ troppo in gamba il mio pseudonipote…li ha resi schiavi in un attimo.

 

E così ho passato un’altra giornata a spupazzarmi un neonato.

Anche per dare un po’ di sollievo a quei due poveri spettri che un tempo erano i miei amici che sono riusciti a farsi un pranzo tranquillo ed addirittura a mangiarsi in santa pace il gelato visto che ad ogni accenno di pianto interveniva il Bravo Zio Dotakon ormai calato completamente nel suo ruolo da bambinaia.

 

Diciamo che la mia percentuale di successi nel calmarlo è ancora bassa.

Ma sono alle prime armi.
Posso fare di meglio.

Se non altro perché crescerà e potrò ipnotizzarlo con i cartoni animati. ^^

 
E il bimbo ricomincia.
F. si alza.

E mentre noi continuiamo a parlare beatamente spaparanzati sul divano sentiamo tra le urla il bravo papà canticchiare la filastrocca degli elefanti che si dondolavano sul filo della ragnatela.

 

Inteneriti da questo amore filiale cominciamo subito a prenderlo per il culo come esigono le regole del buon vivere civile .

E R. ( la moglie) con noi.
 

“Eh…voi ci scherzate… stanotte s’è stranito perché siamo rientrati tardi e non c’ha fatto chiudere occhio…F. alla fine c’è riuscito con quella canzoncina a fallo stare calmo”

 
“Ah allora funziona..”
 

“Si….ma voi, in tutta la vostra vita….ci siete mai arrivati a ottantotto elefanti???”

 
 
O____O ohsantablatta!!!!
 
^____^ ahahahahahhahaha
 
“Scusa R. ma tu come fai?”
 

“Io? Io lo prendo in braccio,  metto su un cd di Bublè…e al massimo alla terza canzone cade stecchito…ma non lo dite a F. sennò ci rimane male”

 
^__^ aaaah, le mogli.
 
Torna F.
 

“Ufff…questa volta sono bastati venti elefanti…che vi ridete???”

 
“F. ma non sarà la canzone ad essere di merda?”
 
“Oh, fai un figlio…poi ne parliamo!”
 
Saluti, baci e si torna a casa.
 
Incrocio mia madre che mi chiede di F. & R.
 

Dall’alto della mia totale inesperienza in materia di bambini:

 

“Boh…non so…non è normale…ha sei mesi…e ancora urla e strepita come un indemoniato…no, non penso sia normale”

 
Mi guarda.
 
Conosco quello sguardo.
 
“Che c’è? “ -___-
 

“Normale? Parli tu…che hai rotto i coglioni fino ad un anno e tuo padre per farti addormentare si doveva vestire,prendere la macchina e girare intorno al palazzo di notte come un matto?”

 

“Ah…ecco…mi mancava questo tassello del mosaico, grazie” ^__^

 
E mando un sms a F. & R.
 
Oh, finchè c’è vita c’è speranza.
 
Per tutti gli altri: compratevi un gatto.
 
Meglio se di ceramica.
 
 
^___^
 
That’s all folks.
 
Prometto post più brevi…o almeno prometto di provarci.
 
Stay Tuned


"Bambini? Preferisco cominciarne cento che finirne uno."

(Paolina Bonaparte )
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blaterato da Dotakon mercoledì, 16 maggio 2007,ore 23:43

Vabbè, lo ammetto.
Mi cospargo la testa di cenere e sputo l’orribile verità.
Sono uscito.

Ho interrotto questo squallido tentativo di essere menzionato nel Guinness dei primati ( no, non la birra delle scimmie…l’altro) nella categoria “esilio volontario” ed ho messo il naso fuori.

Ma giusto un pochino.
Tanto per non lasciare tutti quei buoni uscita a chi so io ^^
Oh, e poi le motivazioni erano altissime.
 
Comincia tutto Giovedì scorso con una telefonata di E.:
 
“Oh, allora stasera si va eh?”
 
“O__O si…va-a?”
 
“Eh, avevi detto che venivi anche tu!?”
 

O___O ohsantablatta…vuoi vedere che mi sono dimenticato di controllare la data di scadenza sul tetrapack della mia memoria??!!!

 

“Ehmmm…si si…ci sto…ma non è che mi faresti un riassunto delle puntate precedenti  così giusto per avere qualche indizio?”

 

“-__- sei affidabilissimo come al solito…comunque “Pappa e vino” remember?”

 
“Ah si quello…vabbè dai c’ho tante cose da ricordare...”
 
“Tipo?”
 

“Ehmmm…le lettere dell’alfabeto? Oh…sono un botto…mica è facile ^^”

 
Intasco un paio di Vaffa e mi preparo psicologicamente alla sortita.
 
Dissolvenza.
 

 In rotta per Vetralla, più che un ridente paese un paesino irriso nella provincia di Viterbo, destinazione “Ristorante L’Oliveto” dove ci attende una cenetta a base di piatti di pesce con degustazione di vini. ^^ (noi le chiamiamo pornografie culinarie)

E. garantisce sullo chef, è un suo amico.

E poi con noi c’è pure il fratello di costui, male che va ci rivarremo su di lui per qualsiasi cosa…male che va possiamo sempre abbandonarlo sulla Cassia in mezzo alle vigne e costringerlo a tornare a casa a piedi.

Sulla pappa non si scherza.
Sulla pappa non si transige. ^^
 

Il locale è  davvero delizioso.

Piantato in un nulla campestre in cui si respira già aria d’estate.

Tutto intorno ulivi,vigne e silenzio.

Dopo una giornata intera passata nel traffico ad inveire contro “vecchi pazzi a vapore” (in alternativa “a pedali”…ultimo termine da noi coniato per descrivere quella tipologia di automobilista anzianotto che teme di portare la lancetta oltre i venti Km/h per paura che la macchina esploda) forse è proprio quello che ci vuole. (si…me ne rendo conto, l’inciso forse era troppo lungo…^^)

 
La fame ci attanaglia.
C’è da attendere un po’.
Ci sgranocchiamo con gli occhi il menù della serata.
E questo non fa che peggiorare la situazione.

Con l’acquolina da noi prodotta ci si potrebbe benissimo ridar vita al deserto.

 

Un paio di portate: “Ravioli di melanzane e calamari con pachino,timo e Martini Dry”,”Paccheri con filetti di orata,vongole e punte di asparagi”, “Filetti di orate in crosta di patate con contorno di verdure grigliate”.

 
E ad ogni portata è abbinato un vino diverso.
 
Ci può essere niente di più sublime?
 
Vi rispondo io: si, la stessa cosa con vino rosso però.
 
I bianchi per me non esistono.^^
 
Vedremo di accontentarci.
 

Un sinistro e famelico sgocciolio intanto fa alzare in volo stormi di volatili dalla cima degli alberi vicini.

 

Il locale piano piano si riempie: famiglie, fighetti, Truguzuioti (per me ed E. classici tipi tagliati con l’accetta con il quoziente intellettivo di una busta di plastica che galleggia a riva trascinata dalla risacca), insomma ce n’è un po’ per tutti i gusti.

 
Finalmente si mangia.
Yuppy!!!!
 

Tin tin tin….tin tin tin

Inconfondibile e molestissimo rumore di posata sbatacchiata contro un bicchiere per richiamare l’attenzione.

 
“Aspettate a mangiare per favore!!!”
 
O____O eeeeh????!!!!
 

L’istinto omicida negli occhi di E. è evidente: non si disturba la pappa! Mai! 

 
Posiamo tutti le posate.
Nessuno si muove.
 

Da un tavolo vicino al nostro si alza un tizio e con accento lievemente del nord si presenta.

 

E’ il tizio dell’azienda agricola che ha organizzato la degustazione che parte con un panegirico lunghissimo sulla produzione dei vini partendo da “quando i dinosauri dominavano il pianeta e mangiavano uva” per arrivare a “prospettive future sulla viticoltura nei pianeti appena terraformati della galassia XYZ”.

 
Ora sarei ingiusto.
Il tutto era davvero interessante.
Le uve scelte, il metodo di fermentazione… e bla bla bla
Dava un tocco di “Antica fighetteria del corso” al tutto.
Se non che…
 

Se non che ad un certo punto il tizio di Brescia (si si…hai capito bene ^^) se ne esce con un:

 
“Perché voi del sud siete abituati a…”
 
Gelo in sala.

Eeeeh, rimarrà sempre un mistero sapere a cosa siamo abituati perché il suo incessante blaterare è stato coperto immediatamente dal ringhiare della folla inferocita che già era tutta intenta ad afferrare fiaccole e forconi per dare fuoco al mostro in piazza .

I truguzuioti sono letteralmente in rivolta. ^___^
 

Un dubbio solo a me è rimasto: ma se andava a fare una presentazione in, che so, Sicilia, li chiamava direttamente terroni? ^^

 

Poverino, era solo molto emozionato a parlare davanti a tutta quella gente ed ha optato per un’infelice scelta di vocaboli.

Che palle sto campanilismo. ^^
 
E. non l’ha presa proprio benissimo:
 

“Adesso …. O mi fa mangiare o voglio la sua testa qui su un piatto da degustare insieme al suo tavernello frizzante del cazzo dal nome pure vagamente ricchione”

 
Ecco.
Il campanilismo dicevo.
L’è una brutta bestia .^^
 

Credo che qualcuno dell entourage del bresciano abbia avvertito l’umore della sala, tant’è vero che durante l’intervento successivo ha cercato di spiegare bene cosa intendesse etc etc etc

 

Mi piace pensare che qualcuno al suo tavolo abbia sentito sbraitare E. ^^

 
Tavernello frizzante. ^^
 

E quello che tutta la sera ha decantato le lodi dei vini “bollicine” con il loro bel nome francese sull’etichetta. ^^

 
La cena è stata davvero spettacolare.

Piatti delicati,squisiti, roba che se ci penso mi viene fame pure adesso.

Bravissimo lo chef.
Aveva ragione E.
Il fratello del cuoco è salvo per questa volta.^^
Peccato per i vini…

E non me ne voglia l’organizzatore ( rinominato per l’occasione e per la gaffe “Il secessionista” )…ma io proprio i frizzantini non li reggo.

E’ una mia lacuna.
Un’antipatia epidermica.
La mia tavolata mi assicura fossero ottimi.
E mi fido, per carità.
Ma vuoi mettere un sano bicchiere di rosso?
Tsk!
 
I gusti non sono mutande, come dicevano i latini.
 
E veniamo a Venerdì.

Giornata che va ricordata e menzionata per due episodi fondamentali.

Primo: E’ tornata la quaglia da Milano dove sta facendo il corso per il nuovo lavoro.

Io e Si. (la mia pseudofidanzata che poi non è così) decidiamo di andarla a prendere all’aeroporto.

Per tutta la settimana Si. mi ha costretto con la forza ( e con la promessa di tutta una serie di baci che poi nemmeno mi ha dato ^^ tsk le donne ) a non dire niente alla mia quaglietta preferita perché:

 
“Tu sei la sorpresa…devi stare nascosto”
 
“Io??? Che????” O___O “Ma mi vedi? Al massimo posso fare l’ovetto kinder!!!”
 

“Ufff. ..dai facciamogli una sorpresa…lei è contenta fidati…”

 

“ma…ma…cioè…posso capire che salti fuori Brad Pitt da dietro un muro…ma io???!!! Tu stai male”

 

E insomma con un po’ di violenza, con delle sane dosi di “e nun rompe le palle” e con le profferte coccolose inevase a cui accennavo prima alla fine mi convince.

 
L’aereo è puntuale.
 
E io, come uno scemo sto nascosto dietro una colonna a Fiumicino.
 
“Nun me parlà!!!!”
 
“O___O m-ma…p-perché…che t’ho fatto adesso?!”
 

“Niente…ma se mi parli ti devo rispondere e se la quaglia arriva…. me pija pe scema che parlo con una colonna???”

 
“-____- ommadò…”
 
Eccola finalmente.
Esce dal gate.
Si. le si avvicina.
Saluti e baci.
Ed ecco il mio momento.

Esco dal mio improvvisato nascondiglio con l’espressione mogia tipica di quello che sta pensando “ma guarda che cazzo mi tocca fare” con una lieve ombra di “tanto non è che la quaglia si mette a fare i fuochi artificiali pe sta sorpresa der cavolo”

 
Un urlo.
Altissimo.
Lunghissimo.
Tutti intorno si fermano ed osservano.

La rincorsa della quaglia sorridente che mi si getta tra le braccia a 300 all’ora, ancora tutta urlante come un banshee impazzito, e mi stringe forte forte.

Lei e quelle quattro ossicine da cui è composta.
La quaglia è tornata.
E un sollievo inaspettato scende a planare sul cuore.

Mi sono proprio rincoglionito, c’è davvero mancato poco alla lacrimuccia di commozione.

 

Avete presente quelle rarissime occasioni in cui vi balena nella mente l’assurdo pensiero “cavolo, questa persona mi vuole davvero bene…è davvero contenta di vedermi” ?

 
Ecco a me Venerdì è successo.
 

E così se prima mi mancava, nelle lunghe giornate lavorative, da adesso in poi sarà sicuramente peggio.

 

Il resto della serata è stata “La cena dei canari” ovvero una pizzata in un parchetto, dove la sorella della quaglia porta il cane a spasso, con tutta la gente che di solito lì si incontra.

 

E chiacchiere chiacchiere chiacchiere, che ce n erano di cose da raccontare ^^

 

E chiacchierando chiacchierando mi sono dimenticato che io in teoria per quella sera avevo pure un altro impegno…

E quando me lo sono ricordato era già l’una di notte.

Quindi Sabato mattina ,tanto per iniziare bene la giornata, megacazziatone al cellulare con una cornacchia urlante che, con i modi raffinati da membro onorario del K.G.B., mi interrogava per sapere alla fine il giorno prima “dove cazzo fossi finito” ^___^…si si, lo so io, lo sapete pure voi: sono un casinaro…checcedevofà! ^^

 

Ma avevo detto che gli eventi importanti di Venerdì erano due.

Il secondo è una bomba.
Metto un’avvertenza va:
 

LA PROSSIMA RIVELAZIONE E’ FORTEMENTE SCONSIGLIATA ALLE PERSONE DEBOLI DI CUORE ED AI SOGGETTI FACILMENTE IMPRESSIONABILI.

 
Siete pronti?
 
Ma soprattutto:
 
Siete seduti?
 
Ecco, se non lo siete mettetevici.
 
Allora :
 
Ho chiamato I.
 
Mi ha risposto.
 
E’ stata pure gentile.
 
Tutto qua. ^^
 
Ah,
dimenticavo:
 
Si è fidanzata. ^^
 
O_____O già, proprio così.

Avete presente la tizia che mi faceva le scenate solo perché parlavo di una qualsiasi cosa di genere femminile?

Ecco, proprio lei, ribadisco in caso non fosse chiaro: si è fidanzata. ^___^

 
Che poi… boh.
 

“Non mi sono fidanzata, mi sto vedendo con uno!!!!! Lo vuoi capire!” (e ridacchia)

 
“Ehmmm…non mi è chiara la differenza”
 
“Mi sto vedendo capito…vedendo”
 
“ma da quanto?”
 
“Saranno tre mesi ormai…”
 
“Bè allora dai…sei fidanzata …^^”
 
“Nooo-ooo mi sto vedendo e basta” ( e ridacchia)
 
“Vabbè ti stai vedendo con i baci o senza?” ^^
 
“Ma che diciiiii….” (e ridacchia)
 

“Ridi ridi…e poi hai l’ardire di rompere le palle a me e alle fantomatiche donne che frequentavo solo nella tua testa…e alla fine guarda chi dei due si è fidanzato”

 
“Bè…ma tu sparisci sempre che dovevo fare…”
 
O______O ???? oddio, no ti preeeegooooo…..
 

“Bè daii…sono contento alla fine…se tu sei feliceeee…e poi ti sento bene…quindi va bene così alla fine no?”

 

“Si, sto bene…andiamo d'accordo …abbiamo molte idee in comune, ci somigliamo molto”

 
“Ah, quindi  è un rompicoglioni” ^___^ (e ridacchio)
 
Ah, per la cronaca: un po’ ho rosicato.
Uffff…ma giusto poco poco.
I. è roba mia. ^^

Ma va davvero bene così.

E spero davvero che lo abbia trovato un posto tranquillo dove fermarsi.

Voglio bene ad I.
Se questo perfetto sconosciuto me la tratta male lo uccido.

Se non altro per il fatto che se lo lascia poi mi tocca ricibarmi i pistolotti infiniti. ^^

 

Bè, ci sarebbe da parlare di Sabato, del barbecue a casa di una collega, di come ho fatto piangere tre ragazze con una canzone (mia tra l’altro) ma che in realtà erano già in instabilità emotiva per conto loro ^^, di come va il lavoro etc etc…

 
Ma penso vi risparmierò.
 

Vi lascio con un ultimo aneddoto che non so se far rientrare nella categoria della Paradosso srl. ^^ ma a occhio e croce si.

 
Vado da un tizio per lavoro.
E stiamo un po’ lì a parlare.
Avrà una sessantina d’anni.

E’ simpatico e sempre molto misurato nei modi e nelle parole.

Discutiamo un po’ di lavoro, lui annoiato e io con la stessa voglia di lavorare di Pinocchio nel paese dei balocchi.

Poi non so perché il discorso si sposta sull’ insistenza.

E c’è gente davvero insistente in giro, e c'è gente che non molla mai la presa e bla bla bla bla un po’ la fantastica fiera del luogo comune insomma.

“Pensa”, mi fa, “l’altro giorno per telefono un tizio voleva a tutti i costi vendermi un fax. Io non ero interessato e gliel’ho detto subito.E quello continuava a parlare e parlare di tutte le proprietà e qualità di sto benedetto attrezzo. Mi sembrava sgarbato trattarlo male e non sapevo proprio come tagliare la conversazione. Ho provato a ripetergli che non mi serviva davvero il suo articolo. E quello continuava e continuava: e il mio fax fa questo però, e il mio fax fa quest’altro però e il mio fax ha questa funzione e il mio fax fa questa cosa e fa pure quest altra. Alla fine non ne ho potuto davvero più e gli ho fatto:”Ma fa pure i pompini?” Lui lì per lì è rimasto shockato , si è zittito e non mi rispondeva.Così l’ho incalzato:”allora, mi risponda: si o no?” “N-no…ma…” “Ma niente.Allora mi tengo la segretaria” ed ho riagganciato “

 
 
O_____O
 
 

Vi giuro, da lui non me l’aspettavo proprio, non sapevo se ridere o se piangere.

 
 
Ma perché tutti a me capitano??? ^__^
 

Resto convinto che abbia riadattato una vecchia barzelletta alla sua vita comunque…. ^^ eeeh gli incerti del mestiere.

Il mio è un lavoro pericoloserrimo.^^

 
Stasera le dita non ne vogliono sapere di fermarsi.
 
Ma forse è meglio che la smetta .
 

Ai pochi sopravvissuti auguro una felice notte (anche se  adesso è già domani)

 

A quelli che non ce l’hanno fatta dico solo:   niente, tanto non state leggendo.

E vi siete pure persi che I. s’è fidanzata… -___- tsk pivelli.

 

Ah, dimenticavo: volevo avvertirvi che questo forse è un post un po’ lungo.

 
 

O-ooooppppsssss    ^____^

 
 

PS: Non ho riletto assolutamente nulla, come al solito. Per ogni cosa confido in Clara oh Clara che vien dal mare e  che ha le chiavi ^^

 
PS: Mi si venga a ridire che vengo divorato dal divano ^^
 

That’s all folks
 
Stavolta davvero
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blaterato da Dotakon domenica, 06 maggio 2007,ore 16:11

La calma della tavola da sparecchiare, dei piatti sporchi nel lavandino, di una birra stappata a cui dare il colpo di grazia.

Un biblico diluvio che batte sulle imposte, il salone che si allaga ed io come ogni volta che mi maledico per non essermi ricordato di nuovo di comprare quelle cacchio di guarnizioni impugnando uno straccio e agitandolo con fare minaccioso verso il cielo, le divinità e, molto più realisticamente, verso la mia idiozia.

Sortita rapidissima di G. (sempre lei) a pranzo per fare sfoggio del suo nuovo gioiellino a due ruote.

Una Buell.
Nera e gialla.
1200 cavalli.
Mica Peg Perego
Complimenti davvero. ^^
 Bellizzima.

Ecco spiegato il misterioso mistero di come una giornata di pseudosole ed uccellini cinguettanti alla Biancaneve che fa le pulizie nel bosco si possa essere trasformata in un istante nel remake de “La tempesta del secolo”.

E’ così.
Da sempre.
Non c’è niente da fare.

Quando G. decide di prendere la moto subito nubi minacciose compaiono all’orizzonte e cominciano ad inseguirla fino ad avere la meglio su di lei e sulla velocità del suo mezzo.

Sindrome da nuvoletta fantozziana.

Se abitate in un posto colpito da un’improvvisa siccità, se siete stufi di vedere il vostro raccolto devastato dal sole e dalla mancanza di  opportune precipitazioni…. Niente paura!

Chiamate G. e ditele di fare un salto con la moto.

E il vostro orticello verrà immediatamente trasformato, come per magia, in un’allegra risaia.

Sortita rapida quindi.

Fatta di pappa alla buona raccattata dal frigo e due chiacchiere veloci con un occhio sempre al cielo che allungava i suoi artigli nuvolosi per cercare di ghermirla.

Lampi e tuoni all’orizzonte.
E si fece buio su tutta la terra.
E i morti sorsero dalle tombe.

“E il lupo e l’agnello giaceranno insieme…ma l’agnello dormirà ben poco” ( Woody Allen )

Roba così.
Mica scherzo.

Che se Spielberg la chiamasse risparmierebbe un casino sugli effetti speciali.

 
E torna il silenzio giallo e arancione della casa.
 
In forzato ritiro anche questo fine settimana.
Con il tempo che fa c’ho pure una scusa buona questa volta.
 
C’è come un senso di attesa nell’aria.

E’ la solita illusione che arrivi qualcosa a strapparmi improvvisamente dal torpore.

Qualcosa di interessante .
Qualcosa di nuovo.
Per il resto ho mille soluzioni.
 

Come la famigerata “Spirale della menzogna” attuata con precisione svizzera pure questo Sabato.

 
“Vieni con noi a fare xxxx?”
“No guarda ho da fare con Y”
 
“Sei dei nostri per xxx?”
“No, ho già preso impegni con X”
 
“Ti va di xxxx?”
“no, mi devo vedere con Z.”
 

Che se poi un giorno si incontrassero tutti e ne parlassero scoprirebbero l’orribile verità.

 
Che basterebbe venirmi a citofonare per trovarmi.^^
 
E’ un po’ patetica sta cosa me ne rendo conto.
Ma non c’ho voglia.
Questo è facile.
Più difficile è capire di cosa ho veramente voglia.

Certo che restando segregato qua di cose interessanti ne troverò ben poche ( a meno che non si stia parlando di qualche Anime nuovo o della nuova puntata di Heroes )

Però…Oh, pago il mutuo me la volete fare godere un po’ sta casa????

E poi senti che pace…aaaaah…
Senti che silenzio…aaaaah…

Cero che però fuori chissà quante occasioni, quanta vita…che casino…

O___O oddio, sto impazzendo…
L’avevo detto che non avevo le idee chiare no? ^^
Però alla fine mi consolo.

Tanto c’è Pepita che il più delle volte si spende pure i miei buoni uscita.^^

E così l’equilibrio del mondo è mantenuto.
 
Ecco.Ecco.
Lo so che mi ci vorrebbe.

Una ragazza tranquilla,silenziosa, a cui piace stare a casa,vedere un film,leggere, stare accoccolati sul divano…

Una bambola gonfiabile insomma. ^____^

Qualcosa che mi tenga compagnia senza rompermi i coglioni. ^^

 
Vabbè, per quello ho Mike Wazowsky.

 
Credo che per il momento mi accontenterò.^^
 
Mi si chiedeva di I.
Piacerebbe sapere anche a me come se la passa.
Purtroppo le mie telefonate ultimamente cadono nel vuoto.
Ok.
Lo ammetto.
Era un po’ che non la chiamavo…
Come al solito.
Però che cazzo…
Ma il suo cellulare c’ha solo i tasti On e Off ????!!!!
Fa tutto parte dell eterno esame.
Ormai conosco il modus operandi.
“Vediamo un po’ quanto mi chiami per vedere quanto ci tieni…”
-___- io lo odio il telefono.

Se devi fare con me questo test alla fine viene sempre fuori che ti odio… ^^

Mah…

Continuerò a provare, ed il giorno che all’altro capo dell’etere comparirà una vocina sarà sicuramente per farmi un cazziatone. ^^

 

Seguirà ora un brano tratto da “Le costruttive disquisizioni in macchina con un amico”:

 
“Ho litigato con la tipa…”
“Eh…e da me che vuoi…”
“Non so,parlarne…un consiglio…”
“O___O da me????”
 
C’è gente sghemba in giro…

Come direbbero da queste parti: “La jente nun stanno pe niente bbene”

 
“Si vabbè…magari tu vedi le cose in un altro modo…”

“Yuuh-uuuh…mi vedi? Sono io!!Mi conosci? La mia risposta standard in questo periodo per il misterioso universo femminile è “Zampate nel culo”…come pensi ti possa essere d’aiuto?”

“Dai vabbè…magari ti racconto, vedi un po’ se…”

“Senti, se ti serve un piano di fuga o sparire improvvisamente “senza addurre motivazioni plausibili”…”

“No…no…ti spiego, il problema è che [bla bla bla bla bla bla bla bla….e bla bla bla bla bla bla bla.]. Ecco, tu che dici?”

“mmmmh….zampata nel culo?”
“ E daiii!!!!”

“Oh, io ti avevo avvertito…e poi che ne so…non so niente del vostro rapporto…via avrò visti insieme si e no due volte…e poi oh, dipende tutto dalla voglia che avete di stare insieme.E’ con quella che si cuciono gli strappi, il resto è fuffa.

Finchè si ha voglia di stare insieme ci si viene incontro e si è disposti al compromesso (bada bene…da tutte e due le parti….non è una dittatura)…quando questa voglia non c’è più ci si arrocca su posizioni irremovibili”

“Eh vabbè…ma sono due giorni che al telefono non mi risponde e ai messaggi risponde con monosillabi…”

“Dodicenni nel corpo di trentenni….figo.Ci faccio un B-Movie di fantascienza!”

“Ufff…dai le mando un messaggio…per dirle se ci vediamo nel pomeriggio…così ci parlo e vediamo se dobbiamo mandarci a quel paese”

“Ecco, l’unico consiglio che mi viene da darti,se proprio ci tieni, è che se sono due giorni che ti risponde in quel modo…non mandarlo il messaggio…a occhio e croce otterrai solo una risposta glaciale che ti farà stare solo ancora più di merda”

“Ma piantala…tu non la conosci…lei non è così”
 
click click click
Invio.
Una manciata di minuti dopo…
canzoncina di notifica di ricevuto messaggio..
 

“Eh…lo vedi…m’ha risposto subito!Già s’è stancata di fare la scema”

Guardo per l’ultima volta quell espressione tronfia sul suo viso e mi riconcentro sulla strada.

“Ah bè…meglio così no?”
Click click click…lettura in atto.
Silenzio.
Ancora.
Silenzio.
Un po’ troppo.
“Insomma….che dice?”
“Tsk…ho da fare. non ti disturbare a venirmi a prendere…”
 “Heeeemmm…”
“Sto ancora più di merda di prima….”

“Heeemmmm…certo che tu la psicologia femminile l’ha studiata sul manuale delle giovani marmotte eh…”

“Stronzo…”
“^__^ non è colpa mia…è che mi disegnano così..”

“seee vabbè…kebab e playstation?”

“Ok..sarà divertente picchiare uno nelle tue condizioni”
 
Aaaaah l’amour l’amour.
Come mi manca questo essere ostinatamente ciechi e sordi.

Questa volontà di farsi male sempre e comunque solo per cercare un contatto.

Il tendere la mano per primi anche quando sappiamo di avere ragione ( e lui, fidatevi, ce l’aveva) e farsi umili perché la sola prospettiva di una probabile imminente perdita fa più male che calpestarsi l’orgoglio e cercare parole semplici per continuare insieme quello che riteniamo essere un meraviglioso viaggio.

L’orgoglio.

Spero ancora che qualcuna salti fuori dotata delle armi giuste per ucciderlo.

Perché sarà solo allora che smetterò di scappare.
Mi pare ovvio.
 
Per gli amanti delle soap opera lo strappo si è ricucito.
Tutto è bene quel che finisce bene.
Almeno fino alla prossima . ^^

La cosa che mi sconvolge è che c'è chi si ostina ancora a chiedermi consiglio....mah.
Tanto poi uno le cose mica se le vuol sentir dire, al massimo cerca approvazione,mica un vero consiglio.
E per queste cose la mia è la porta più sbagliata a cui bussare . ^^
 

 B.( che dalle puntate precedenti avevamo dedotto non avere né voglia né tempo per una storia seria…ma era evidente intendere l’esatto contrario) continua a inviare un numero tale di messaggi per i quali farebbe molto prima ad aprirsi una compagnia telefonica tutta sua.

Offerte di pranzi, cene, cinema,coccole, massaggi…
Alla maggior parte nemmeno rispondo.
E no, non sono uno stronzo…
Lo sarei se ne approfittassi.
Sono i punti di vista a fare la differenza.

E la certezza che sarebbe solo un’altra ferita inferta gratuitamente e con cui alla fine dover fare i conti.

Prima o poi mi toccherà parlarci.
Speriamo di riuscire a fare solo quello.
Sapete com’è: la primavera….il risveglio dei sensi…etc etc.
Non sono proprio bravissimo a resistere alle tentazioni. ^^
 

Vabbè, come al solito ho detto ho detto e alla fine non ho parlato di un cavolo.

In compenso è tutto più confuso del solito.

 
Vi lascio alla vostre domenica o a quello che ormai ne resta.
 

E già non c’ho voglia solo a pensare che domani è Lunedì e si deve lavorare.

 
Che palle…
 
Balliamo va… ^___^
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