
Nonostante sia stato in questi giorni la più importante attrazione del baraccone dei freak della “Fiera annuale degli acciacchi”, surclassando la fama della donna barbuta e della scimmia a tre teste, devo ammettere che questa clausura mi ha non solo guarito ma anche rigenerato.
Ho chiuso la stanchezza,che mi ha fatto vagare per settimane con la stessa lena di una medusa spiaggiata, in una scatola e sono quasi pronto a ripartire con rinnovato slancio nel lavoro.
E tutta questa energia ritrovata, come per magia, si dissolverà sicuramente proprio Lunedì mattina all urlo della sveglia che mi ripeterà nelle orecchie il consueto “Muovi il culo e preparati!”.
Il bello è che martedì sarei dovuto essere in compagnia dell’ormai famigerato “Demone dell’Apocalisse” e gli ho dato una buca spaventosa.
Cioè, io gli ho mandato un messaggio la mattina alle 6 ( oh…le 6…roba che nemmeno dovessi andare a funghi…quindi sono abbastanza a posto con la coscienza ) per dirgli che stavo male….ma lui, poverino, l’ha ricevuto solo alle 10. ^___^
Mi ha dato per disperso fino alle 9 quando poi ha deciso di contattare E.(sempre lui) per sapere (testuali parole) “Dove cazzo fossi finito”.
Prevedo che presto posterò qualcosa sull argomento “La delizia di sentire artigli che dilaniano le tue carni”
E tengo il telefono per lo più rigorosamente spento per evitare qualsiasi invasione lavorativa a questo idillio.
Tant è vero che prima E.(sempre lui) e poi F. si sono presentati ieri rispettivamente uno a pranzo e uno a cena.
Il primo portando in dono soltanto la sua pantagruelica fame che ha riportato al Medio Evo e alla vuota barbarie il mio povero frigorifero, il secondo qualche dvd di vecchi classici intramontabili come “Fracchia contro Dracula”, “Amici miei”,”Hot shots” che abbiamo pseudovisionato tra una chiacchiera e una birra. (Già vi vedo… Ma non stavi male????.... si vabbè…ma mica così male ^^ )
Tra l’altro c’era anche un documentario interessante che cercavo da un po’ ( “Loose Change” ) che, sulla scia del Mooriano Farenheit 9/11, apre scenari a dir poco inquietanti su quanto accaduto alle Twin Towers. (se vi capita a tiro dateci uno sguardo).
Tra una cosa e l’altra si sono prese decisioni abbastanza importanti.
Una è il fatto che pare abbia deciso di dare due colpi alla segretaria che lavora nel suo ufficio (ma questo poco importa…a meno che non siate la tizia in questione ) le altre sono
1)Che verrò trascinato a fine giugno al concerto della “Banda Bassotti” (questa più che una scelta è una sua imposizione) a pogare a ritmo di ska tra una massa di giovincelli che potrebbero essere miei nipoti (^^) . Sto già facendo scorte di Lasonil e sto pianificando una delle mie scuse infallibili per tirarmi indietro all’ultimo secondo e che implica l’intervento delle immancabili scimmie di mare, di un unicorno e del Mago G Galbusera.Staremo a vedere.
2) Visto che M. si sposa a Dicembre (la mia seconda comparsata prevista nell anno nelle vesti di testimone) abbiamo deciso all’unanimità (eravamo in due, è stato anche abbastanza facile) di festeggiare il suo addio al celibato ad Amsterdam.
E poi essendo un tipo abbastanza tranquillo sarebbe una sorta di assicurazione sul tornare sani, salvi e vegeti ( e non vegetativi) da questa trasferta.
Gli ho ricordato le nostre trasferte (leggi: chiuse di tre giorni) ai tempi dell’università.
“Appunto” mi ha risposto con uno strano sorriso stampato sul volto.
E’ semplicemente la tizia che viene a fare le pulizie da me una volta a settimana e che ha guadagnato il “simpatico” appellativo solo per il fatto che mia cognata,dalle tendenze vagamente sinistrorsegirotondinedalsapordicentrosociale, odia sentirla chiamare così…e quindi io da bravo cognato posso mai esimermi dal recarle disturbo?
“La Schiava” è una signora dell’est, credo abbia …mmmh…boh…sui quaranta,quarantacinque?...
Di solito non ci vediamo in quanto nei suoi orari io sono in giro per lavoro. (l’avrò incrociata tre volte in tutto).
Sarà che al tempo quando ho sentito mia madre pronunciare la parola “rumena” mi ero immaginato la classica contorsionista di 25 anni vestita in lattex che usciva da una valigia brandendo una frusta al grido di “Fazziamo Zircus!!!”…
Così quando mi sono trovato davanti alla cruda realtà un po’ ci son rimasto male, e quindi non l’ho mai considerata da quel punto di vista…
Ed io mi preparo a lasciarle campo libero per le pulizie (che se non fosse per questa santa donna lo zozzume prenderebbe forma, diventerebbe senziente e si autoproclamerebbe presidente della libera repubblica di Zozzonia con capitale proprio nel mio appartamento usando il mio povero divano come trono.) trasferendomi momentaneamente da mio fratello.
Raccolgo un po’ di libri e fumetti dal pavimento della camera da letto.
Mi accingo a prendere le chiavi dalla scrivania e mi cade l’occhio sull orgia di cianfrusaglie che la ingombrano.
Decido di dare una semiriordinata prima di andare via in modo che possa pulirla meglio.
Getto un po’ di cartacce, decine di pacchetti vuoti di sigarette,qualche penna,riordino cd, dvd, portacenere etc etc etc…insomma faccio un po’di spazio.
Riporto alla luce due bicchierini da caffè sepolti meglio del più inaccessibile tesoro delle civiltà antiche.
Trovo la tizia in slip intenta a ripiegarsi i pantaloni con cui è arrivata prima di indossare quelli da lavoro.
Mi sono sentito tanto il classico abbonato Rai…con un posto in prima fila.
Devo assolutamente informarmi se mia madre l'ha assunta tramite la Paradosso srl. ^^
Ed ecco condivisa con voi questa mia incursione nelle commediole sexy degli anni 60-70.
E diciamo pure che come “avvenimento della settimana” poteva anche andarci peggio.
Ed è anche una bella giornata finalmente, dopo tanto piovere.
Prima che il buio cominci a mangiarsi la città vado a ruzzolarmi un po’ coi cani.
Ormai sta diventando una consuetudine fare visita alle amiche che hanno appena partorito.
Per un lungo periodo è stata l’amica del cuore della mia fidanzata di quel tempo ormai lontano.
Poi le donne passano, l’amore scade e si caglia…e lei è rimasta con me.
Un maschiaccio dai capelli rossi con cui poter parlare di tutto (ma proprio tutto) senza remore.
Una finestra spalancata sul misterioso mistero del mondo femminile che mi ha insegnato più di qualsiasi storia d’amore bella o brutta che fosse.
Certo il suo matrimonio, la mia convivenza, i cazzi della vita hanno contribuito in maniera lenta ed inesorabile ad aumentare la distanza tra di noi.
E’ sempre incredibile scoprire come in certi meccanismi, in un certo modo di stare insieme, di parlarsi il tempo, quel maledetto, non ci ha sconfitti.
Mi fa compagnia in questa spedizione esplorativa F.,un altro pezzo della gioventù passata che mi piace tenere con me.
Ecco, per usare un sottile giro di parole, diciamo pure che ci conosciamo discretamente bene.
S., una cittadina D.O.C. tutta uscite serali,locali,serate dal tasso alcolico degne di un pirata a Tortuga,orari impossibili anche per un vampiro, musei,mostre e qualsiasi cosa possa venirvi in mente, da quando si è sposata ha scelto la vita agreste meditativa e contemplativa.
Il marito ha un agriturismo nello sperduto sprofondo campestre di un paesino alle porte di Roma quindi volenti o nolenti…
Insomma il buon F. ed io ci inerpichiamo bel belli verso questo nulla erboso scambiando quattro chiacchiere sul più e sul meno di questo periodo.
Lui che continua a cambiare lavoro tanto che prima o poi gli daranno un carrozzone itinerante per vendere intrugli miracolosi come gli imbonitori nel far west, io che cerco di estorcergli qualche consiglio sulla questione B. che non so più come scrollarmi di dosso etc etc etc ( per la cronaca….a parte gli innumerevoli messaggi che presto la ridurranno sul lastrico sciogliendo in un baleno il nodo gordiano di questa situazione con mia somma felicità….ora sono subentrati anche inquietantissimi messaggi da “sega mentale” tipo: se non mi rispondi o non mi vuoi sentire, o sei indaffarato, o sei troppo stressato e non vuoi rotture ….O____O ma che è un quiz??? Se dovessi rispondere a tutti i suoi messaggi, davvero, non avrei più tempo per fare altro…^^ Non sono esagerato…fidatevi ).
Il massimo che ha saputo fare F. è stato citarmi la vecchina de “I Laureati” ed uscirsene ridacchiando con un: “Pipala di piùùùù!!!”
Raggiungiamo finalmente il posto con un lieve timore di fare la fine dei tizi della strega di Blair o di essere divorati dai lupi.
La tranquillità che si posa lieve sugli affanni della giornata e il sole rosso e stanco che ci saluta all’orizzonte.
Poi veniamo assaliti da una mandria di cani scodinzolanti, che a contarli tutti ci sarebbe da fare un censimento, e così l’idillio è presto rotto.
Un turbinio di peli e di bave e siamo pronti a riabbracciare la nostra S.
In lontananza sentiamo ringhiare J. Il cane che S. aveva prima di sposarsi, perennemente rinchiuso quando c’è qualche estraneo in giro perché è un serial killer, e la prendiamo come una forma di saluto informandoci con D. (il marito) sulla tenuta del recinto.
“Vabbè… ma già ha i capelli rossi…mettigli pure il vestitono arancione e compragli pure il passeggino arancione…oh, tieni chiusa la porta che te lo rapiscono i conigli…porca miseria, solo a guardarlo sto recuperando diottrie!!!” ^__^
E lì ci accorgiamo che tutto quello che non le era successo durante la gestazione è avvenuto dopo: è letteralmente esplosa.
“Non me ne parlare…e hai visto solo il sopra,che è tutta salute…sotto è uno sfacelo….mi toccherà buttarla e comprarne una nuova di gomma…vuoi vedere i punti?”
Con una testona tipo i bambolotti sotto il cavolo e gli occhi grandi grandi.
Bello dettagliato come solo lei poteva farlo, con liquidi,dolore,sudore, imprecazioni e ogni crisma al posto giusto.
Dall’impossibilità dell’epidurale, al dialogo con l’ostetrica mentre spingeva e al primario gentiluomo che passando distratto da quelle parti l’ha subito rassicurata con un “Signorì e se lei spinge così…quando ha finito sto regazzino parte militare”.
E decido di darle l’opportunità di dire qualcosa di bello che rimarrà scolpito ad imperitura memoria nella vita di tutti noi.
“Com’è????!!! Come se tu dovessi fare uno stronzo grosso così!!!” e fa un gesto verso l’ovetto dove da poco hanno spostato il povero nascituro.
^___^ ahahahahha….l’avevo detto che era un maschiaccio?
“Eh si F. c’hai ragione…io pensa una volta da bambino son caduto dalla bicicletta e mi sono sbucciato un ginocchio…ma mica ho fatto tutte ste storie”
Lei osserva il siparietto facendo gli occhietti a fessura da finta arrabbitata e ci guadagnamo un’altra bella collezione di “Stronzi!”
Il presente, ma soprattutto il passato…che è poi quello che ci fa stare qui ancora adesso.
Lei che veniva a piangere ubriaca sfatta dalla mia ex in piena notte turbando il nostro sonno o qualsiasi cosa stessimo facendo in quella stanza.
Le nostre serate a casa sua( quando era libera) dove lei esprimeva tutta la sua arte culinaria preparandoci speedypizza con spuntì o deliziosi panini con galbanino e melanzane.
Io e lei completamente ciucchi a leggerci passi dei libri di Baricco non so più nemmeno per quale motivo e per fare cosa.
L’appuntamento fisso di pizza e birra ogni santa Domenica per anni, perché era bello sapere che almeno una volta ci si sarebbe sicuramente incontrati nella settimana.
E quello che fai adesso.
Continuo a farmi sbavare dai cani e a godermi le chiacchiere con S. sotto il portico tra lucciole e silenzio…e vorrei davvero vederla di più.
E si pranza da F & R e pseudonipote e c’è pure A. una loro amica (che cercano continuamente di appiopparmi….cioè, magari…^__^ è davvero carina… un po’ troppo iperattiva però per i miei gusti da bradipo affetto da narcolessia).
Il tempo nella loro casa è scandito dal ciclico strepitare del bambino.
Ma come avrò detto in precedenza non è uno strepitio normale.
E’ un urlo da gatto scuoiato vivo ed immerso in una pentola d’acqua bollente.
Non provatevi nemmeno per un secondo a non cagarlo mentre piange.
“L’hai visto a capodanno…urla talmente forte che ti entra nel cervello e alla fine lo senti piangere pure quando non lo fa”
E un po’ è vero perché mentre sonnecchia vedo F. che al minimo rumore proveniente dalle altre stanze tende l’ orecchio e fa:
^___^ troppo in gamba il mio pseudonipote…li ha resi schiavi in un attimo.
E così ho passato un’altra giornata a spupazzarmi un neonato.
Anche per dare un po’ di sollievo a quei due poveri spettri che un tempo erano i miei amici che sono riusciti a farsi un pranzo tranquillo ed addirittura a mangiarsi in santa pace il gelato visto che ad ogni accenno di pianto interveniva il Bravo Zio Dotakon ormai calato completamente nel suo ruolo da bambinaia.
Diciamo che la mia percentuale di successi nel calmarlo è ancora bassa.
Se non altro perché crescerà e potrò ipnotizzarlo con i cartoni animati. ^^
E mentre noi continuiamo a parlare beatamente spaparanzati sul divano sentiamo tra le urla il bravo papà canticchiare la filastrocca degli elefanti che si dondolavano sul filo della ragnatela.
Inteneriti da questo amore filiale cominciamo subito a prenderlo per il culo come esigono le regole del buon vivere civile .
“Eh…voi ci scherzate… stanotte s’è stranito perché siamo rientrati tardi e non c’ha fatto chiudere occhio…F. alla fine c’è riuscito con quella canzoncina a fallo stare calmo”
“Si….ma voi, in tutta la vostra vita….ci siete mai arrivati a ottantotto elefanti???”
“Io? Io lo prendo in braccio, metto su un cd di Bublè…e al massimo alla terza canzone cade stecchito…ma non lo dite a F. sennò ci rimane male”
“Ufff…questa volta sono bastati venti elefanti…che vi ridete???”
Dall’alto della mia totale inesperienza in materia di bambini:
“Boh…non so…non è normale…ha sei mesi…e ancora urla e strepita come un indemoniato…no, non penso sia normale”
“Normale? Parli tu…che hai rotto i coglioni fino ad un anno e tuo padre per farti addormentare si doveva vestire,prendere la macchina e girare intorno al palazzo di notte come un matto?”
“Ah…ecco…mi mancava questo tassello del mosaico, grazie” ^__^
Ho interrotto questo squallido tentativo di essere menzionato nel Guinness dei primati ( no, non la birra delle scimmie…l’altro) nella categoria “esilio volontario” ed ho messo il naso fuori.
O___O ohsantablatta…vuoi vedere che mi sono dimenticato di controllare la data di scadenza sul tetrapack della mia memoria??!!!
“Ehmmm…si si…ci sto…ma non è che mi faresti un riassunto delle puntate precedenti così giusto per avere qualche indizio?”
“-__- sei affidabilissimo come al solito…comunque “Pappa e vino” remember?”
“Ehmmm…le lettere dell’alfabeto? Oh…sono un botto…mica è facile ^^”
In rotta per Vetralla, più che un ridente paese un paesino irriso nella provincia di Viterbo, destinazione “Ristorante L’Oliveto” dove ci attende una cenetta a base di piatti di pesce con degustazione di vini. ^^ (noi le chiamiamo pornografie culinarie)
E poi con noi c’è pure il fratello di costui, male che va ci rivarremo su di lui per qualsiasi cosa…male che va possiamo sempre abbandonarlo sulla Cassia in mezzo alle vigne e costringerlo a tornare a casa a piedi.
Il locale è davvero delizioso.
Piantato in un nulla campestre in cui si respira già aria d’estate.
Dopo una giornata intera passata nel traffico ad inveire contro “vecchi pazzi a vapore” (in alternativa “a pedali”…ultimo termine da noi coniato per descrivere quella tipologia di automobilista anzianotto che teme di portare la lancetta oltre i venti Km/h per paura che la macchina esploda) forse è proprio quello che ci vuole. (si…me ne rendo conto, l’inciso forse era troppo lungo…^^)
Con l’acquolina da noi prodotta ci si potrebbe benissimo ridar vita al deserto.
Un paio di portate: “Ravioli di melanzane e calamari con pachino,timo e Martini Dry”,”Paccheri con filetti di orata,vongole e punte di asparagi”, “Filetti di orate in crosta di patate con contorno di verdure grigliate”.
Un sinistro e famelico sgocciolio intanto fa alzare in volo stormi di volatili dalla cima degli alberi vicini.
Il locale piano piano si riempie: famiglie, fighetti, Truguzuioti (per me ed E. classici tipi tagliati con l’accetta con il quoziente intellettivo di una busta di plastica che galleggia a riva trascinata dalla risacca), insomma ce n’è un po’ per tutti i gusti.
Tin tin tin….tin tin tin
Inconfondibile e molestissimo rumore di posata sbatacchiata contro un bicchiere per richiamare l’attenzione.
L’istinto omicida negli occhi di E. è evidente: non si disturba la pappa! Mai!
Da un tavolo vicino al nostro si alza un tizio e con accento lievemente del nord si presenta.
E’ il tizio dell’azienda agricola che ha organizzato la degustazione che parte con un panegirico lunghissimo sulla produzione dei vini partendo da “quando i dinosauri dominavano il pianeta e mangiavano uva” per arrivare a “prospettive future sulla viticoltura nei pianeti appena terraformati della galassia XYZ”.
Se non che ad un certo punto il tizio di Brescia (si si…hai capito bene ^^) se ne esce con un:
Eeeeh, rimarrà sempre un mistero sapere a cosa siamo abituati perché il suo incessante blaterare è stato coperto immediatamente dal ringhiare della folla inferocita che già era tutta intenta ad afferrare fiaccole e forconi per dare fuoco al mostro in piazza .
Un dubbio solo a me è rimasto: ma se andava a fare una presentazione in, che so, Sicilia, li chiamava direttamente terroni? ^^
Poverino, era solo molto emozionato a parlare davanti a tutta quella gente ed ha optato per un’infelice scelta di vocaboli.
“Adesso …. O mi fa mangiare o voglio la sua testa qui su un piatto da degustare insieme al suo tavernello frizzante del cazzo dal nome pure vagamente ricchione”
Credo che qualcuno dell entourage del bresciano abbia avvertito l’umore della sala, tant’è vero che durante l’intervento successivo ha cercato di spiegare bene cosa intendesse etc etc etc
Mi piace pensare che qualcuno al suo tavolo abbia sentito sbraitare E. ^^
E quello che tutta la sera ha decantato le lodi dei vini “bollicine” con il loro bel nome francese sull’etichetta. ^^
Piatti delicati,squisiti, roba che se ci penso mi viene fame pure adesso.
E non me ne voglia l’organizzatore ( rinominato per l’occasione e per la gaffe “Il secessionista” )…ma io proprio i frizzantini non li reggo.
Giornata che va ricordata e menzionata per due episodi fondamentali.
Primo: E’ tornata la quaglia da Milano dove sta facendo il corso per il nuovo lavoro.
Io e Si. (la mia pseudofidanzata che poi non è così) decidiamo di andarla a prendere all’aeroporto.
Per tutta la settimana Si. mi ha costretto con la forza ( e con la promessa di tutta una serie di baci che poi nemmeno mi ha dato ^^ tsk le donne ) a non dire niente alla mia quaglietta preferita perché:
“Ufff. ..dai facciamogli una sorpresa…lei è contenta fidati…”
“ma…ma…cioè…posso capire che salti fuori Brad Pitt da dietro un muro…ma io???!!! Tu stai male”
E insomma con un po’ di violenza, con delle sane dosi di “e nun rompe le palle” e con le profferte coccolose inevase a cui accennavo prima alla fine mi convince.
“Niente…ma se mi parli ti devo rispondere e se la quaglia arriva…. me pija pe scema che parlo con una colonna???”
Esco dal mio improvvisato nascondiglio con l’espressione mogia tipica di quello che sta pensando “ma guarda che cazzo mi tocca fare” con una lieve ombra di “tanto non è che la quaglia si mette a fare i fuochi artificiali pe sta sorpresa der cavolo”
La rincorsa della quaglia sorridente che mi si getta tra le braccia a 300 all’ora, ancora tutta urlante come un banshee impazzito, e mi stringe forte forte.
Mi sono proprio rincoglionito, c’è davvero mancato poco alla lacrimuccia di commozione.
Avete presente quelle rarissime occasioni in cui vi balena nella mente l’assurdo pensiero “cavolo, questa persona mi vuole davvero bene…è davvero contenta di vedermi” ?
E così se prima mi mancava, nelle lunghe giornate lavorative, da adesso in poi sarà sicuramente peggio.
Il resto della serata è stata “La cena dei canari” ovvero una pizzata in un parchetto, dove la sorella della quaglia porta il cane a spasso, con tutta la gente che di solito lì si incontra.
E chiacchiere chiacchiere chiacchiere, che ce n erano di cose da raccontare ^^
E chiacchierando chiacchierando mi sono dimenticato che io in teoria per quella sera avevo pure un altro impegno…
Quindi Sabato mattina ,tanto per iniziare bene la giornata, megacazziatone al cellulare con una cornacchia urlante che, con i modi raffinati da membro onorario del K.G.B., mi interrogava per sapere alla fine il giorno prima “dove cazzo fossi finito” ^___^…si si, lo so io, lo sapete pure voi: sono un casinaro…checcedevofà! ^^
Ma avevo detto che gli eventi importanti di Venerdì erano due.
LA PROSSIMA RIVELAZIONE E’ FORTEMENTE SCONSIGLIATA ALLE PERSONE DEBOLI DI CUORE ED AI SOGGETTI FACILMENTE IMPRESSIONABILI.
Avete presente la tizia che mi faceva le scenate solo perché parlavo di una qualsiasi cosa di genere femminile?
Ecco, proprio lei, ribadisco in caso non fosse chiaro: si è fidanzata. ^___^
“Non mi sono fidanzata, mi sto vedendo con uno!!!!! Lo vuoi capire!” (e ridacchia)
“Ridi ridi…e poi hai l’ardire di rompere le palle a me e alle fantomatiche donne che frequentavo solo nella tua testa…e alla fine guarda chi dei due si è fidanzato”
“Bè daii…sono contento alla fine…se tu sei feliceeee…e poi ti sento bene…quindi va bene così alla fine no?”
“Si, sto bene…andiamo d'accordo …abbiamo molte idee in comune, ci somigliamo molto”
E spero davvero che lo abbia trovato un posto tranquillo dove fermarsi.
Se non altro per il fatto che se lo lascia poi mi tocca ricibarmi i pistolotti infiniti. ^^
Bè, ci sarebbe da parlare di Sabato, del barbecue a casa di una collega, di come ho fatto piangere tre ragazze con una canzone (mia tra l’altro) ma che in realtà erano già in instabilità emotiva per conto loro ^^, di come va il lavoro etc etc…
Vi lascio con un ultimo aneddoto che non so se far rientrare nella categoria della Paradosso srl. ^^ ma a occhio e croce si.
E’ simpatico e sempre molto misurato nei modi e nelle parole.
Discutiamo un po’ di lavoro, lui annoiato e io con la stessa voglia di lavorare di Pinocchio nel paese dei balocchi.
E c’è gente davvero insistente in giro, e c'è gente che non molla mai la presa e bla bla bla bla un po’ la fantastica fiera del luogo comune insomma.
“Pensa”, mi fa, “l’altro giorno per telefono un tizio voleva a tutti i costi vendermi un fax. Io non ero interessato e gliel’ho detto subito.E quello continuava a parlare e parlare di tutte le proprietà e qualità di sto benedetto attrezzo. Mi sembrava sgarbato trattarlo male e non sapevo proprio come tagliare la conversazione. Ho provato a ripetergli che non mi serviva davvero il suo articolo. E quello continuava e continuava: e il mio fax fa questo però, e il mio fax fa quest’altro però e il mio fax ha questa funzione e il mio fax fa questa cosa e fa pure quest altra. Alla fine non ne ho potuto davvero più e gli ho fatto:”Ma fa pure i pompini?” Lui lì per lì è rimasto shockato , si è zittito e non mi rispondeva.Così l’ho incalzato:”allora, mi risponda: si o no?” “N-no…ma…” “Ma niente.Allora mi tengo la segretaria” ed ho riagganciato “
Vi giuro, da lui non me l’aspettavo proprio, non sapevo se ridere o se piangere.
Resto convinto che abbia riadattato una vecchia barzelletta alla sua vita comunque…. ^^ eeeh gli incerti del mestiere.
Il mio è un lavoro pericoloserrimo.^^
Ai pochi sopravvissuti auguro una felice notte (anche se adesso è già domani)
A quelli che non ce l’hanno fatta dico solo: niente, tanto non state leggendo.
E vi siete pure persi che I. s’è fidanzata… -___- tsk pivelli.
Ah, dimenticavo: volevo avvertirvi che questo forse è un post un po’ lungo.
O-ooooppppsssss ^____^
PS: Non ho riletto assolutamente nulla, come al solito. Per ogni cosa confido in Clara oh Clara che vien dal mare e che ha le chiavi ^^
La calma della tavola da sparecchiare, dei piatti sporchi nel lavandino, di una birra stappata a cui dare il colpo di grazia.
Un biblico diluvio che batte sulle imposte, il salone che si allaga ed io come ogni volta che mi maledico per non essermi ricordato di nuovo di comprare quelle cacchio di guarnizioni impugnando uno straccio e agitandolo con fare minaccioso verso il cielo, le divinità e, molto più realisticamente, verso la mia idiozia.
Sortita rapidissima di G. (sempre lei) a pranzo per fare sfoggio del suo nuovo gioiellino a due ruote.
Ecco spiegato il misterioso mistero di come una giornata di pseudosole ed uccellini cinguettanti alla Biancaneve che fa le pulizie nel bosco si possa essere trasformata in un istante nel remake de “La tempesta del secolo”.
Quando G. decide di prendere la moto subito nubi minacciose compaiono all’orizzonte e cominciano ad inseguirla fino ad avere la meglio su di lei e sulla velocità del suo mezzo.
Se abitate in un posto colpito da un’improvvisa siccità, se siete stufi di vedere il vostro raccolto devastato dal sole e dalla mancanza di opportune precipitazioni…. Niente paura!
E il vostro orticello verrà immediatamente trasformato, come per magia, in un’allegra risaia.
Fatta di pappa alla buona raccattata dal frigo e due chiacchiere veloci con un occhio sempre al cielo che allungava i suoi artigli nuvolosi per cercare di ghermirla.
“E il lupo e l’agnello giaceranno insieme…ma l’agnello dormirà ben poco” ( Woody Allen )
Che se Spielberg la chiamasse risparmierebbe un casino sugli effetti speciali.
E’ la solita illusione che arrivi qualcosa a strapparmi improvvisamente dal torpore.
Come la famigerata “Spirale della menzogna” attuata con precisione svizzera pure questo Sabato.
Che se poi un giorno si incontrassero tutti e ne parlassero scoprirebbero l’orribile verità.
Certo che restando segregato qua di cose interessanti ne troverò ben poche ( a meno che non si stia parlando di qualche Anime nuovo o della nuova puntata di Heroes )
Però…Oh, pago il mutuo me la volete fare godere un po’ sta casa????
Cero che però fuori chissà quante occasioni, quanta vita…che casino…
Tanto c’è Pepita che il più delle volte si spende pure i miei buoni uscita.^^
Una ragazza tranquilla,silenziosa, a cui piace stare a casa,vedere un film,leggere, stare accoccolati sul divano…
Qualcosa che mi tenga compagnia senza rompermi i coglioni. ^^

Se devi fare con me questo test alla fine viene sempre fuori che ti odio… ^^
Continuerò a provare, ed il giorno che all’altro capo dell’etere comparirà una vocina sarà sicuramente per farmi un cazziatone. ^^
Seguirà ora un brano tratto da “Le costruttive disquisizioni in macchina con un amico”:
Come direbbero da queste parti: “La jente nun stanno pe niente bbene”
“Yuuh-uuuh…mi vedi? Sono io!!Mi conosci? La mia risposta standard in questo periodo per il misterioso universo femminile è “Zampate nel culo”…come pensi ti possa essere d’aiuto?”
“Senti, se ti serve un piano di fuga o sparire improvvisamente “senza addurre motivazioni plausibili”…”
“No…no…ti spiego, il problema è che [bla bla bla bla bla bla bla bla….e bla bla bla bla bla bla bla.]. Ecco, tu che dici?”
“Oh, io ti avevo avvertito…e poi che ne so…non so niente del vostro rapporto…via avrò visti insieme si e no due volte…e poi oh, dipende tutto dalla voglia che avete di stare insieme.E’ con quella che si cuciono gli strappi, il resto è fuffa.
Finchè si ha voglia di stare insieme ci si viene incontro e si è disposti al compromesso (bada bene…da tutte e due le parti….non è una dittatura)…quando questa voglia non c’è più ci si arrocca su posizioni irremovibili”
“Eh vabbè…ma sono due giorni che al telefono non mi risponde e ai messaggi risponde con monosillabi…”
“Dodicenni nel corpo di trentenni….figo.Ci faccio un B-Movie di fantascienza!”
“Ufff…dai le mando un messaggio…per dirle se ci vediamo nel pomeriggio…così ci parlo e vediamo se dobbiamo mandarci a quel paese”
“Ecco, l’unico consiglio che mi viene da darti,se proprio ci tieni, è che se sono due giorni che ti risponde in quel modo…non mandarlo il messaggio…a occhio e croce otterrai solo una risposta glaciale che ti farà stare solo ancora più di merda”
“Eh…lo vedi…m’ha risposto subito!Già s’è stancata di fare la scema”
Guardo per l’ultima volta quell espressione tronfia sul suo viso e mi riconcentro sulla strada.
“Heeemmmm…certo che tu la psicologia femminile l’ha studiata sul manuale delle giovani marmotte eh…”
“seee vabbè…kebab e playstation?”
Questa volontà di farsi male sempre e comunque solo per cercare un contatto.
Il tendere la mano per primi anche quando sappiamo di avere ragione ( e lui, fidatevi, ce l’aveva) e farsi umili perché la sola prospettiva di una probabile imminente perdita fa più male che calpestarsi l’orgoglio e cercare parole semplici per continuare insieme quello che riteniamo essere un meraviglioso viaggio.
Spero ancora che qualcuna salti fuori dotata delle armi giuste per ucciderlo.
B.( che dalle puntate precedenti avevamo dedotto non avere né voglia né tempo per una storia seria…ma era evidente intendere l’esatto contrario) continua a inviare un numero tale di messaggi per i quali farebbe molto prima ad aprirsi una compagnia telefonica tutta sua.
E la certezza che sarebbe solo un’altra ferita inferta gratuitamente e con cui alla fine dover fare i conti.
Vabbè, come al solito ho detto ho detto e alla fine non ho parlato di un cavolo.
In compenso è tutto più confuso del solito.
E già non c’ho voglia solo a pensare che domani è Lunedì e si deve lavorare.